Ma come nasce un video LSST?
PARTE 2: LE RIPRESE
Ascolta l’articolo qui
Se la scrittura è la parte più lunga e concettuale del processo, le riprese sono senza dubbio la fase più intensa a livello di ore lavoro e di persone coinvolte. È il momento in cui il progetto prende finalmente vita, ma anche quello in cui tutto deve essere organizzato alla perfezione, perché ogni errore si paga con tempo extra sul set e stress collettivo.
Con gli script ufficializzati e già divisi in sequenze, si passa alla pianificazione: viene stilato un ordine del giorno (ODG) e un piano di produzione, per stimare quanto tempo sarà necessario per girare l’intero pacchetto di copioni. La preparazione è essenziale, perché le riprese, pur essendo solo una parte della produzione, sono tra le più complesse.

Fino a poco tempo fa, i video di La Storia sul Tubo venivano girati nella sala di Iacopo, un ambiente diventato ormai familiare al pubblico del canale. Lo sfondo di due librerie nere, sobrie e stracolme di libri, era perfetto per lo stile del progetto. Ma il tempo porta cambiamenti e la necessità di uno spazio più funzionale si è fatta sentire. Dopo un’attenta ricerca e vari sopralluoghi, abbiamo trovato una nuova location dove girare tutti insieme in trasferta, come un vero e proprio team di produzione video.
Una volta individuato il posto giusto, il primo passo è trasportare tutto il necessario per montare il set. A prima vista potrebbe sembrare un’operazione semplice, ma allestire una scenografia e sistemare le luci può richiedere anche un’intera giornata di lavoro. Non a caso, in alcuni casi, ci teniamo da parte un giorno intero solo per preparare tutto prima di iniziare a girare.
Mentre si allestisce, seguiamo un programma dettagliato per posizionare gli oggetti e costruire l’atmosfera giusta. L'illuminazione gioca un ruolo fondamentale: le luci non servono solo a rendere visibile la scena, ma contribuiscono a creare il mood giusto per il video. Sono montate su C-Stand e treppiedi, insieme alla camera, che viene dotata di teleprompter. Questo ci permette di leggere il testo senza perdere il contatto visivo con l’obiettivo – e no, non impariamo a memoria un’ora e mezza di video per volta!
Il cuore del set
Dopo una giornata (e mezza) di preparazione, il set è finalmente pronto e si può iniziare a girare. A prima vista, potrebbe sembrare che tutto ruoti attorno a chi sta davanti alla camera, ma in realtà dietro le quinte c’è un’intera squadra al lavoro. Ogni figura ha un compito preciso, e la riuscita delle riprese dipende dall’equilibrio perfetto tra tecnica, organizzazione e coordinazione.
L’illuminazione deve essere curata nei minimi dettagli per dare coerenza visiva ai video, evitando ombre indesiderate o fastidiosi riflessi. L’audio deve essere pulito, senza interferenze o rumori di fondo, perché una voce chiara e ben definita è essenziale per mantenere alta la qualità della narrazione. Nel frattempo, chi supervisiona il girato si assicura che tutto proceda senza intoppi, controllando che il tono della recitazione sia naturale e che ogni sequenza venga registrata correttamente, evitando errori che potrebbero sfuggire in fase di ripresa ma risultare evidenti in montaggio.
Anche il guardaroba gioca un ruolo più importante di quanto si possa immaginare. Ogni scelta è fatta con attenzione, non solo per garantire una coerenza visiva tra i vari episodi, ma anche per evitare problemi tecnici durante le riprese. Alcuni tessuti o pattern possono creare effetti ottici indesiderati, generando disturbi visivi che renderebbero inutilizzabile il girato (ad esempio, l’effetto moiré). Per questo, prima di ogni registrazione, si fa sempre un controllo finale sugli outfit, assicurandosi che tutto sia adatto alle condizioni di ripresa e al tono generale del progetto. Anche questo, come ogni altro dettaglio, contribuisce a dare ai video un’identità visiva riconoscibile e professionale.
Le riprese: tra precisione e resistenza
Quando finalmente si inizia a girare, l’obiettivo è chiaro: massima efficienza. In questa fase non succede nulla di particolarmente caotico, perché il team è ormai esperto, ma la concentrazione è fondamentale.
Un piccolo movimento fuori asse, una distrazione, una pronuncia incerta su un nome difficile: basta pochissimo per dover rifare una scena. Il mondo del video è fatto di dettagli, e una distrazione può compromettere un’inquadratura perfetta. Il problema maggiore? La resistenza. Girare per ore e ore, mantenendo lo stesso tono di voce, la stessa postura e la stessa intensità narrativa è una sfida fisica e mentale.
A livello tecnico, utilizziamo una delle migliori macchine disponibili, in grado di garantire un’eccellente qualità dell’immagine e una gestione ottimale della luce. Per valorizzare ogni scena, ci affidiamo a luci professionali, scelte per il loro equilibrio tra costo e prestazioni, che ci permettono di controllare l’atmosfera e mantenere un’illuminazione uniforme. Ogni fonte luminosa viene posizionata con attenzione, evitando ombre indesiderate e creando un effetto visivo naturale e ben bilanciato.
Dopo le riprese video, si passa a quelle audio, che occupano una porzione enorme della produzione: circa due terzi di un video di LSST è sotto forma di audio. Qui entra in gioco la qualità del suono, che deve essere nitida e pulita, senza rumori di fondo o variazioni indesiderate.
Lo smontaggio e l’inizio della post-produzione
Dopo lunghi e intensi giorni di riprese, il lavoro non è ancora finito. Si smonta tutto e si riporta la location al suo stato originale, ma prima di farlo c’è un ultimo, importantissimo controllo: verificare che tutte le sequenze siano state registrate. Una dimenticanza in questa fase potrebbe costare ore di lavoro extra.
Una volta caricati i file sul computer, inizia ufficialmente la fase successiva: la post-produzione. Ma questa… è una storia per il prossimo episodio.
Speriamo vivamente che vi sia piaciuto!
Ci sentiamo presto!
PIB