Buongiorno a tutte e a tutti (scusate, ma ancora non riesco a far pace con gli asterischi!).

Vorrei iniziare questa lettera che saltuariamente invio a coloro che supportano il nostro giornale e agli iscritti alla newsletter (sperando che presto diventino anche sostenitori), con una domanda:

Cosa differenzia secondo te (si, diamoci del tu) una notizia da un comunicato stampa? Ragiona qualche minuto e poi rispondi.

Secondo noi che lavoriamo a questo giornale una notizia non viene pubblicata se non rispetta almeno queste tre regole: - si verifica la fonte da cui arriva l'informazione - se la notizia è stata già pubblicata da tutti i giornali e commentata ampiamente da altri giornalisti andiamo a cercare le "voci" che mancano. - in un articolo di SenzaFiltro non deve mai mancare una testimonianza diretta, una voce coinvolta nel fatto, che possa arricchire la notizia con dati, opinioni, punti di vista.

Il lancio di agenzia così come i comunicati stampa sono degli "avvisi" che arrivano nelle redazioni (ne arrivano a decine ogni giorno, dalle aziende che promuovono prodotti straordinari attraverso i loro uffici stampa, alle dichiarazioni totalmente autoreferenziali di qualche CEO in preda a deliri di egocentrismo) e che dovrebbero essere degli spunti per i giornalisti affinchè questi si alzino dalle scrivanie e costruiscano l'articolo con interviste, approfondimenti, opinioni.

Forse non lo sai, ma mediamente un articolo viene affidato a freelance, comunicatori di vario genere, collaboratori e stagisti e pagato fra i 3 e i 10 euro anche (e soprattutto) dalle testate locali appartenenti a grossi gruppi editoriali nonchè dalle testate principali.

Poi naturalmente in ogni giornale esiste una redazione stipendiata, giornalisti professionisti e firme più o meno attraenti. Ma il grosso di un giornale viene realizzato grazie al contributo di quei giornalisti che per portarsi a casa uno stipendio decente devono "scrivere" anche 5 o 6 articoli al giorno. E' evidente che per quelle cifre non sia possibile ammortizzare i costi di una trasferta, un'intervista strutturata o anche solo una gestione del tempo utile. E dunque, quei comunicati stampa diventano "articoli" e se fanno scalpore, diventano articoli pubblicati su decine e decine di testate, esattamente così come arrivano in redazione.

Un esempio - e mi scuso per il tema estremamente divisivo e che evito di discutere anche semplicemente nei miei post sui social, ma essendo fra i temi caldi del momento è una "case history" idonea per spiegare il fenomeno - è l'articolo che vedete qui sotto:

https://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2021/11/27/news/io-malata-di-tumore-aspetto-l-intervento-ma-non-mi-operano-perche-le-rianomazioni-sono-piene-di-no-vax-1.40967942

Questa notizia, partita originariamente da La Provincia di Pavia, se lo si ricerca su Google ha la bellezza di 131.000 risultati, ribattuta da giornali più importanti come Repubblica, Messaggero e Huffington Post. Ma se aprirete uno qualsiasi di questi link troverete lo stesso identico articolo e con le stesse identiche parole. Quelle del comunicato stampa.  Senza un approfondimento, senza altre voci, senza una verifica delle fonti.

Ti interessa davvero informarti in questo modo?

Desidero infine segnalarvi gli ultimi articoli pubblicati su SenzaFiltro.

Il primo è una raccolta di risposte pervenute in seguito alla "lettera di una ragazza che sogna un mondo del lavoro umano".

Sono tantissime le lettere di solidarietà pervenute in redazione ma ancora tantissime le denunce di discriminazione o di una qualità del lavoro non più sostenibile a cui hanno fatto seguito dimissioni volontarie e allontanamenti.

https://www.informazionesenzafiltro.it/vado-via-non-felice/

Sul tema delle delocalizzazioni Bruno Perini - storico reporter di Mani Pulite - ha intervistato Alberto Croci, imprenditore brianzolo di una grossa azienda del settore oil&gas. Come dicevamo prima, è dalle parole dei testimoni e dei diretti interessati che ci possiamo fare un'idea di come la politica del lavoro si stia (o non si stia) muovendo per risolvere problematiche ormai fin troppo sedimentate del nostro Paese.

https://www.informazionesenzafiltro.it/limprenditore-anti-delocalizzazioni-non-e-facile-restare-bonomi-un-chierichetto/

E infine, segnalo l'articolo di Sara Bellingeri, giornalista molto attenta ai temi dell'inclusione e delle disabilità, che parla della discriminazione ai danni degli studenti universitari che chiedono di poter seguire le lezioni a distanza. Forse non lo sai, ma contrariamente a tutta la stampa che parla solo della necessità di tronare in aula, ci sono delle situazioni per le quali è fondamentale usufruire delle tecnologie e dei processi adotatti durante il lockdown per permettere tanto ai fuorisede quanto a chi non può recarsi di Persona, di seguire le lezioni.

https://www.informazionesenzafiltro.it/luniversita-non-e-netflix-fate-sacrifici-discriminati-gli-studenti-che-richiedono-la-dad/

Grazie per la tua attenzione.

Osvaldo Danzi Editore SenzaFiltro osvaldo.d@fiordirisorse.eu

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