In apertura di questo numero di MicroMega+ una nuova intervista del ciclo “La politica che (non) c’è”: Noury: “Le battaglie per Regeni, Zaki e Assange e il nostro futuro”. A parlare con Daniele Nalbone è Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International. Al centro, l’attivismo, le mobilitazioni della società civile, la crisi della rappresentanza e la voglia di partecipazione dei giovani, a partire dalla questione ambientale.

A seguire due interventi che ci aiutano a comprendere che cosa sta accadendo in Russia. Nell’articolo “La Russia senza fortochki” Maria Chiara Franceschelli spiega come l’allineamento al regime di Putin della Higher School of Economics – ateneo simbolo della transizione post-sovietica, un tempo aperto alle posizioni di dissenso – sia una cartina di tornasole del picco di repressione istituzionale nei confronti della società civile che la Russia sta attraversando in queste settimane.

In “L’esercito, le minoranze e il separatismo in Russia: aspetti politico-religiosi. Il caso ceceno” Alessandro Milani evidenzia come la frustrazione delle minoranze russe (ceceni, daghestani, ecc.) per le condizioni di inferiorità e sfruttamento in cui versano – alto è il tributo di vittime che stanno pagando nella guerra in Ucraina – potrebbe indurle a riaprire il fronte interno del separatismo.

Dai famosi Buddha di Bamiyan distrutti dai talebani al prezioso sito archeologico di Ai Khanum. Dalle rovine del centro monastico di Hadda alla Pompei orientale di Mes Aynak. Nel racconto di Mariasole Garacci (“I tesori perduti dell’Afghanistan”) l’incredibile e dolorosa storia moderna dell’archeologia afghana, tra incuria e conflitti armati, saccheggi e ondate iconoclaste.

Inventata da Christian Hahnemann sulla base del principio del “simile che cura il simile”, l’omeopatia è una pratica medica la cui efficacia terapeutica non è mai stata scientificamente dimostrata. L’approfondimento di Silvano Fuso: “Il 10 aprile si festeggia l’omeopatia, ma rimane una non-scienza”.

Chiude il numero Bad Boys. Sindacalisti in divisa, un articolo di Maurizio Franco sul movimento sotterraneo di poliziotti democratici, appoggiato dai partiti politici della sinistra e da Cgil, Cisl e Uil, che nel 1981 riuscì a dare vita al Siulp, il sindacato unitario dei lavoratori della polizia. Una conquista fondamentale per la democratizzazione del Paese.

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