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Mac&Cheese #24  - Il magnate più ignorato da Hollywood

Care abbonate e cari abbonati, oggi vi parlo di un personaggio della pop culture americana che in Italia e in Europa è davvero poco conosciuto, pur avendo conquistato, nel mondo dell’entertainment degli ultimi vent'anni, un posto da vero protagonista.

Menzionato recentemente dai nostri rotocalchi come “l’amico fedele del duca e della duchessa di Sussex”, Tyler Perry è molto di più. Da tempo desideravo farvi conoscere meglio questo attore, autore, regista e produttore di successo, e il numero di Mac&Cheese che celebra i due anni di questa newsletter merita di avere come protagonista un personaggio del suo calibro. Buona lettura!

È innegabile che noi del team de La McMusa abbiamo un forte legame con Oprah Winfrey. Per me e Marta la regina della TV statunitense ricopre il ruolo di una vera e propria madrina: prima protagonista del nostro podcast Pop Corn (Si apre in una nuova finestra), narratrice di storie che tanti e tante - prima di lei - hanno snobbato, imprenditrice istintiva, innovativa e coraggiosa.

Per tantissime persone, negli Stati Uniti, Oprah ha coperto un altro ruolo, ben più fondamentale: un simbolo di speranza, una leggenda che, rispetto a tante icone del mondo dello spettacolo, è riuscita a ottenere il successo e a cambiare il corso della propria vita nonostante il suo punto di partenza fosse un’infanzia trascorsa in povertà, tra abusi fisici, sessuali e psicologici.

https://open.spotify.com/episode/6SKNMojrXUj4NbwAd8707Z (Si apre in una nuova finestra)

[Avete mai ascoltato la puntata di Pop Corn dedicata alla nostra "madrina" Oprah Winfrey?]


Questo è quello che Oprah è riuscita a rappresentare per il giovane Tyler Perry, un bambino nero nato nel 1969 in una zona degradata di New Orleans, il cui talento creativo e i buoni risultati a scuola sono costantemente presi di mira da un padre violento e anaffettivo. Perry vive con la madre, anche lei vittima degli abusi del compagno, amorevole ma incapace di difendere il figlio, e ha come vicina di casa la zia: è lei a ricoprire il ruolo di “colonna portante” della famiglia, con una personalità forte, che la spinge a prendere le parti dei più deboli - arrivando anche a puntare la pistola al cognato - e ricorrere saltuariamente a piccoli reati, pur di sostenere la fragile economia domestica.

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