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Prossima uscita “Imparare Facendo”

Stefania Nuccio durante ua lezione di laboratorio
di Grazia Licari

Ci stiamo lavorando e uscirà per fine aprile il libro con tutti gli interventi della giornata seminariale del 25 gennaio a Viverone.

Per darvi qualche assaggio, anticipiamo parti degli interventi che troverete nel libro “Imparare Facendo”.

Parla, fai rumore e esprimiti! Per cambiare la scuola dall’interno

di Stefania Nuccio *

Annuncio uscita libro edito da Multimage sulla giornata Imparare Facendo

[…] il ruolo dell’insegnante è un ruolo fondamentale, può rovinare un bambino e farlo diventare un mostro, come può esaltarlo e renderlo un bravo cittadino.

Per la nostra generazione il metodo tradizionale doveva essere quello giusto: la prescrizione di stare fermo, zitto, imparare: “seduto lì ad ascoltare”.

[…] Forse sarebbe meglio tornare agli insegnamenti di pedagogisti come Montessori e Pestalozzi, che ci hanno mostrato che è possibile apprendere con una didattica diversa.

[…] Se si è insegnanti e non si vuole bene ai bambini e ai ragazzi, se non si crede che ce la possano fare, allora si è sbagliato mestiere. Si deve voler bene a tutti i ragazzi, non solo a quelli che hanno la testa sulle spalle e, soprattutto, una famiglia dietro. Dobbiamo riprendere le metodologie di cui stiamo parlando oggi, la didattica del fare.

Nelle nostre scuole cerchiamo di applicare dei percorsi differenziati per permettere agli alunni che non riescono a stare fermi di imparare gli stessi concetti degli altri, ma attraverso il fare.

Ritornando al titolo del mio intervento “Cambiare la scuola dall’interno”, vorrei lanciare una provocazione perché penso che a nessun alunno faccia bene ricevere un tre.

E allora domando ai docenti: Il tre lo si dà perché si vuol dire al ragazzo che è un asino o dirgli che non si è impegnato abbastanza? Che ha fatto troppo casino o che deve imparare a stare fermo in classe mentre gli insegni delle cose che può trovare su Internet da solo?

Il voto non è un metodo, tantomeno uno strumento educativo, serve solo a punire.

Ci sono altri approcci per insegnare e il primo da praticare è l'esempio. Se i bambini e i ragazzi hanno a casa genitori che gli urlano contro tutto il tempo, quello di urlare diventa il loro metodo.

I ragazzi che si vedono nel video (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre), che lavorano con Ettore (Macchieraldo), sono quelli del Villaggio Lamarmora e del campo Sinti di Biella. In quel contesto non funziona il metodo punitivo, perché è lo stesso che subiscono a casa.

https://vimeo.com/1062578703?share=copy#t=0 (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre)

[…]

* Dirigente Istituto Comprensivo Biella 3

Sujet Atti del 25 gennaio 2025